GF Vip, cosa è successo al ballerino caduto durante la sigla? Tutta la verità

GF Vip, cosa è successo al ballerino caduto durante la sigla? Tutta la verità

La prima puntata della nona edizione del Grande Fratello Vip si è aperta all’insegna del varietà. Ilary Blasi ha fatto il suo ingresso nel nuovo studio, con una sigla speciale che ha attirato l’attenzione del pubblico sin dal primo istante. Dopo alcuni ‘problemi’ tecnici con le luci, la conduttrice ha iniziato a ballare sulle note de La Testa Gira.

Quando Blasi stava scendendo la scalinata della scenografia, un ballerino al suo fianco è improvvisamente caduto, battendo la testa a terra. Ciononostante, si è subito rialzato e ha proseguito la performance, caratterizzata poi da ulteriori imprevisti. Ma cosa è successo davvero?

GRANDE FRATELLO VIP

Cosa è successo al ballerino?

La première del 17 settembre 2026 ha già fatto capire ai telespettatori che anche in questa edizione ci sarà un clima goliardico. E gli autori hanno deciso di confermarlo proprio a partire dalla coreografia iniziale. La caduta del ballerino, che ha spaventato in un primo momento la maggior parte degli utenti sul web, era infatti parte dell’esibizione.

Come dimostrato anche dagli altri inconvenienti avvenuti con il resto del corpo di ballo, il volo dalla scala del giovane danzatore era quindi preparata. Pertanto, non si è fatto assolutamente niente: lo conferma anche Alessio Pollacci, regista del reality show.

Le parole del regista

Attraverso un tweet pubblicato nel giorno dopo la puntata, Pollacci ha voluto tranquillizzare il pubblico, sottolineando che si è trattato di un momento inserito volutamente in una sigla caratterizzata da svariati errori:

“Volevo rassicurare tutti. Il ballerino che è caduto faceva parte della SIGLA SBAGLIATA come altri piccoli errori. Sta bene e lo rivedrete presto”

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Nel corso della giornata, Alessio Pollacci ha anche commentato gli ascolti della prima puntata, che ha registrato uno share pari al 16.9% e circa 1,9 milioni di spettatori:

“Ci risiamo, tutti a parlare di ascolti come se foste analisti strategici del settore. L’algoritmo mi mette davanti certi commenti che mi fanno tristezza più che pena. Ripetete il mantra: “giudicate quello che vedete, non in quanti lo vedono”. Su questo liberi tutti. Attenzione, non lo scrivo per dire “quanto siamo bravi” o “quanto siamo belli”. Lo scrivo perché pochi “analisti ” danno un parere qualitativo nel bene o nel male. Commentano dei numeri senza veramente farlo con attenzione. Domenica per loro sarà apoteosi”

E in vista della puntata di domani sera, ha aggiunto di non temere l’uscita di dati ulteriormente bassi: “Sono molto sereno e lo sarò anche domenica con ascolti più bassi”.

Autore

  • Simone Fortunati

    Ho vent'anni e studio Scienze della Comunicazione a Roma, città dalla quale provengo. Sono appassionato di televisione e gossip, settori che seguo da sempre con curiosità. Scrivere è una delle mie più grandi passioni, che sto trasformando giorno dopo giorno in modo concreto.