Sanremo 2026, le parole di Morandi dopo il duetto con Tredici Pietro: “Quando me l’ha chiesto ero incredulo”
La serata Cover del Sanremo 2026 ha regalato uno dei momenti più emozionanti dell’intero Festival. Protagonisti, Gianni Morandi e Tredici Pietro.
Quando il 28enne, in gara con Uomo che cade, ha iniziato a cantare la cover di Vita, brano scritto da Mogol e Mario Lavezzi e contenuto nello storico album Dalla/Morandi del 1988, è apparso a sorpresa proprio papà Gianni.
Il duetto a sorpresa
Un ingresso inatteso, tenuto segreto a tutto il pubblico. L’Ariston si è alzato in piedi per una lunga standing ovation,
Morandi, visibilmente commosso, al termine dell’esibizione ha confessato la tensione avuta prima di salire sul palco. Scherzando, ha poi chiesto al figlio come fosse andato e Tredici Pietro ha risposto con ironia e dolcezza:
“Secondo me sei andato molto bene. Si vede che l’hai fatto un po’ di volte”
La dedica su Instagram
Qualche minuto dopo, Morandi ha pubblicato su Instagram gli scatti delle prove effettuate prima dell’esibizione, aggiungendo una dedica in cui ha espresso tutta la sua emozione per il momento speciale vissuto insieme al figlio, che è al suo primo Festival da Big in gara:
“Stasera su quel palco ho provato un’emozione diversa da tutte le altre. L’ho calcato tante volte, ma farlo accanto a mio figlio Pietro è stato qualcosa che mi porterò dentro per sempre”
Gianni ha poi spiegato come è nato il duetto:
“Quando mi ha chiesto di essere lì con lui a Sanremo ero incredulo. Lui, così indipendente, così determinato a costruire la sua strada da solo, mi ha davvero spiazzato. Mi ha detto che sarebbe stato uno dei momenti più belli della sua vita e che voleva viverlo con me, per poterselo ricordare per sempre”
“Grazie Pietro, per questo pezzo di VITA insieme” ha concluso il cantante 81enne, che a Sanremo ha partecipato come cantante per ben 7 volte e 3 nella veste di conduttore.