A This is me Zlatan Ibrahimović, non solo calcio: ecco la storia di una Leggenda

“Nato e cresciuto in un quartiere difficile ma con fiducia mi ha formato, dovevo avere più voglia degli altri per farmi notare ma se uno ha fiducia in sé stesso, alla fine il successo arriva”. Zlatan Ibrahimović è il super ospite della prima puntata di This is me, in onda mercoledì 15 ottobre 2025 in prima serata su canale 5. Ai microfoni di Mediaset, insieme a Laura Pausini con cui dà vita a un siparietto comico a sfondo rossonero, Zlatan Ibrahimović risponde alle domande di Silvia Toffanin, raccontando la storia della sua vita.

Leggenda Ibra: non solo calcio, ma un esempio di vita

Stasera a “This is Me” un ospite d’eccezione: il pubblico è già in delirio per lui. Un campione che ha fatto la storia del calcio mondiale, un’icona dentro e fuori dal campo: Zlatan Ibrahimović.

Una carriera leggendaria iniziata al Malmö FF, esplosa all’Ajax, e consacrata in Italia: prima alla Juventus, dove ha vinto due scudetti poi revocati, poi all’Inter, con cui ha conquistato tre scudetti consecutivi e due Supercoppe italiane, e infine al Milan, club con cui ha scritto pagine memorabili vincendo due scudetti e una Supercoppa italiana.

Gol spettacolari, frasi iconiche, una personalità fuori dagli schemi. Zlatan è stato molto più di un attaccante: è stato un simbolo, un leader. Considerato uno degli attaccanti più forti e completi della sua generazione — e della storia del calcio — è tra i marcatori più prolifici di sempre, con una carriera costellata di successi e riconoscimenti, tra cui undici candidature al Pallone d’Oro, con un picco al quarto posto nel 2013, alle spalle di Ribéry, Messi e Ronaldo.

Oggi è senior advisor del Milan, ma resta sempre e comunque Zlatan: unico, inimitabile, irripetibile.

Le parole di Zlatan

“Sono tutto quello che ho passato, mi sono concentrato sul calcio e lo vedevo a tutti i costi, anche se mi dicevano che non avevo talento, mi vedevano come uno straniero, e per me è stato una forza e una adrenalina, per dimostrare sempre di più. Ho lavorato, ho fatto sacrifici, mi davano fiducia infinita e andavo contro tutto, oggi posso dire di avere aperto le porte alle generazioni nuove della Svezia. Prima di decidere di smettere, avevo paura, ma sono molto affezionato ai tifosi del Milan, mi hanno accolto con amore, l’ultimo scudetto vinto è stato una soddisfazione, poi i miei colleghi mi hanno messo in dificoltà, piangevano loro, piangeva la mia compagna, piangevano i tifosi. Quello che mi ha dato il Milan, non lo dimenticherà mai, mi hanno dato felicità, e poi amore, non volevo più avere ma dare. Mi manca l’adrenalina in campo”.

Determinazione, forza e passione, per Ibra il concetto era chiaro, essere una prova vivente che tutto è possibile, con impegno.

Autore

  • Simona Russo

    Nata a Legnano (MI) nel 1998, si è laureata in Lingue e Culture Moderne. Dal 2023 collabora con il portale MondoTV24. Sta conseguendo la laurea Magistrale in Lingue e Letterature Straniere, con indirizzo Letteratura Inglese e Tedesca.

Scritto da Simona Russo
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