Lulù Selassié a processo per stalking a Manuel Bortuzzo: i dettagli della vicenda tra i due ex Vipponi
Emergono dettagli inquietanti sulla relazione conclusa tra Lulù Selassié e Manuel Bortuzzo, entrambi ex concorrenti del Grande Fratello Vip 6. Lulù sarebbe finita a processo per stalking nei confronti del nuotatore, denunciata dopo presunti atti persecutori che avrebbero turbato profondamente la sua vita.
La fine della relazione e i presunti comportamenti ossessivi
Dopo essersi conosciuti nella casa del Grande Fratello Vip e aver vissuto una breve relazione anche fuori dal reality, la storia tra Lulù e Manuel si è conclusa. Secondo quanto riportato da diverse fonti, tra cui Il Corriere della Sera, la principessa non avrebbe accettato la fine della storia, avviando una serie di comportamenti ossessivi nei confronti del suo ex.
Tra i fatti emersi, Lulù avrebbe:
- Pedinato Bortuzzo in diverse occasioni.
- Inviato messaggi incessanti al punto da essere bloccata dal nuotatore.
- Seguito Manuel in ospedale a Latina, disturbando il personale medico con insulti e atti violenti, come calci alla porta della sala operatoria.
Episodi all’estero e la denuncia
Altri episodi significativi sarebbero avvenuti durante le competizioni sportive internazionali di Bortuzzo:
- Manchester 2023: Lulù avrebbe soggiornato nello stesso hotel dell’ex e lasciato un biglietto con messaggi romantici fuori dalla porta della sua stanza.
- Portogallo: Situazione analoga, con un biglietto contenente dettagli precisi sulla sua posizione. Dopo il rifiuto di Manuel, Lulù si sarebbe presentata nella sua stanza, sfociando in un’aggressione fisica.
Dopo anni di tormenti e altri episodi non resi pubblici, Manuel ha deciso di sporgere denuncia. La situazione ha portato all’imposizione di un divieto di avvicinamento per Lulù, che sarebbe stata costretta a indossare un braccialetto elettronico per monitorare i suoi movimenti.
Le prossime tappe giudiziarie
La procura ha chiuso le indagini, chiedendo il giudizio immediato. Nonostante la richiesta di revoca del braccialetto elettronico, il giudice Francesca Ciranna ha respinto l’istanza. L’udienza preliminare è fissata per il 28 gennaio, con il processo che inizierà il 13 marzo. Lulù avrebbe ammesso parte delle sue responsabilità e scelto il rito abbreviato, decisione che potrebbe portare a una riduzione della pena.
La vicenda ha suscitato grande clamore mediatico, accendendo i riflettori sulle conseguenze di relazioni problematiche e sugli effetti devastanti dello stalking. Restano attesi ulteriori sviluppi durante il processo.